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Circa MAF-DAD
Chi siamo
Chi SiamoMAF-DAD - Kurdi per il Diritto e la Giustizia.

Abbiamo scelto questa formula verbale 
 
- Con riferimento alla situazione del popolo kurdo che è privato dei propri diritti e sottoposto a
  repressione;
 
- Prestando attenzione alle richieste di legalità e giustizia provenienti da Kurdi/e.
 

 
Il 1° settembre 2006, Giornata Mondiale della Pace, giuristi/e e attivisti/e tedeschi/e, turchi/e e kurdi/e per i diritti umani, e altre persone impegnate, si sono riuniti nell’Associazione MAF-DAD.

Abbiamo elaborato una serie di obiettivi comuni:

- accompagnare con rilievi critici e commenti le trattative per l’adesione della Turchia all’UE;
- rafforzare lo sviluppo di strutture democratiche;
- difendere e promuovere i fondamentali diritti umani e civili.

Anche se viviamo in Germania, nel mondo odierno che sempre più cresce come unico villaggio globale risulta per noi inimmaginabile restare passivi, in ambito mondiale, a fronte di violazioni dei diritti umani che si protraggono. Sappiamo che oltre alla nostra esistono molte altre associazioni giuridiche e organizzazioni per i diritti umani, che svolgono un lavoro prezioso e valido. Il nostro obiettivo è di fornire, nel solco di questa tradizione, il nostro contributo sul tema, che a nostro avviso non è stato ancora sufficientemente trattato, fino ad ora.

MAF-DAD vuole:

osservare le riforme giuridiche in atto in Turchia nella fase di avvicinamento all’ingresso nell’UE. Al riguardo vogliamo lavorare in modo solidale con le organizzazioni della società civile, con i giuristi e gli attivisti per i diritti umani presenti in Turchia.

nei summit UE, portare avanti iniziative e sensibilizzare la classe politica cosicché le norme sui diritti umani e civili non siano elaborate sotto il peso di considerazioni economiche o relative alla sicurezza.
Suscitare una discussione nell’ambito della popolazione europea, rafforzare il dialogo tra le culture, e diffondere la consapevolezza che le violazioni dei diritti umani riguardano tutti noi.
Perseguire i crimini contro l’umanità (nello specifico, politicamente e in sede legale, i crimini di guerra commessi ai danni dei kurdi).

Lottare contro l’esistenza di isole caratterizzate da inesistenza del diritto, come Guantanamo e Imrali, nonché contro l’isolamento e altre forme di detenzione che privano della dignità, nonché per tutte quelle persone che sperimentano una situazione straordinaria di privazione dei diritti.

Non vogliamo tralasciare che dopo l’11 Settembre dappertutto nel mondo si sono utilizzati quegli assalti come pretesti, per tornare a ridurre le conquiste democratiche già acquisite. Vogliamo vivere non solo in sicurezza, ma anche in democrazia. Rifiutiamo di essere aizzati gli uni contro gli altri e di essere in pratica costretti a scegliere se stare da una parte o dall’altra. Pertanto attribuiamo valore al fatto che si ci attivi contro l’elaborazione di una legislazione che sia lo specchio di un simile sviluppo, e che si lavori in questa direzione sia in Europa che in Turchia e in Kurdistan.
           
Sappiamo, in quanto MAF-DAD, che in Turchia si ricorre alle lotte che ora hanno luogo come fonti legittimanti di modalità procedurali antidemocratiche. Si cerca di elaborare spazi in cui il diritto è assente e di convincere la società, che specifici individui e gruppi non devono in alcun modo godere di diritti e libertà. Con il tempo, così, l’intero Paese verrà ridotto a spazio in cui il diritto è assente, in cui sui diritti di ogni cittadino/a si può incidere. In tal modo si trasforma lo stato d’emergenza in una condizione regolare. In tal modo in futuro in Turchia le leggi speciali elaborate per il trattamento di Abdullah Ocalan riguarderanno, in breve tempo, tutti/e i/le cittadini/e del Paese.

In quanto MAF-DAD sappiamo che un simile meccanismo si riproduce in diversi Paesi. Anche nella Repubblica Federale Tedesca viene attuata una condotta discriminante nei confronti di singoli gruppi, in seguito estesa a porzioni maggiori di popolazione. Per tale motivo intendiamo attestare che l’osservare la condizione di Kurde e Kurdi in Germania sarà parte integrante del nostro lavoro. Pertanto si tratterà di fare attenzione alle regolamentazioni giuridiche e alle modalità di comportamento che possono consistere in limitazioni delle libertà di organizzazione, di opinione e di stampa, nonché del diritto all’esercizio dell’attività politica.     

Un lavoro di tipo giuridico richiede, accanto all’attività teoretica, un’attività di pratica giuridica rivolta a contrastare le concrete ingiustizie. In base a tale motivazione noi vogliamo osservare determinati progetti-pilota e sorvegliare per rilevare in quale misura diritti legalmente definiti sono applicati. Per il conseguimento di e nostri obiettivi condurremo conferenze e seminari e fonderemo comitati di ricerca e inchiesta o parteciperemo a comitati di questo tipo; e inoltre produrremo e diffonderemo notizie. La battaglia giuridica col tempo dovrà risultare d’aiuto per uno sviluppo nell’ambito di un quadro legale e per produrre cambiamenti effettivi, attraverso i quali l’interesse e la fiducia riguardo alla pretesa di una convivenza pacifica si accresca in tutti. In tal senso aspiriamo, attraverso la battaglia di tipo giuridico, a promuovere una cultura della pace e dell’unità.

Questa è la base di consapevolezza con la quale intendiamo lavorare. Noi consideriamo questo come l’impegno minimo che possiamo produrre in quanto individui, i cui diritti umani sono importanti. Potete apportare il vostro contributo, lavorando al fianco della nostra associazione.

Per un mondo migliore, giusto e libero, …

 
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